RIFLESSI DI PAROLE

RIFLESSI DI PAROLE

Spazi tra le righe di contemplazione e di riflessione per aiutare a ritrovare, coltivando ogni giorno, l’intimità, l’interiorità e il silenzio. La vera fonte di energia spirituale e fisica è l’esercizio della mente e del corpo abbracciando la consapevolezza di ciò che si pensa, si dice e si fa. Spezzare l’inerzia del pensiero consumato dal ronzio assordante dell’indifferenza, dell’apatia e della omologazione in favore della riscoperta dell’unicità della persona, del valore dell’esistenza, dell’importanza di vivere secondo coscienza, cuore e anima.




9 APRILE





Meno tessere più fedeltà




E’ diventata consuetudine in ogni negozio che al momento dell’acquisto ci venga chiesto se siamo in possesso della tessera o ci propongano di farla. Dagli anni ’80 ad oggi i programmi fedeltà sono cresciuti a dismisura, dal cartaceo alle applicazioni per smathphone, offrendo premi, sconti e promozioni esclusivi. A molti uomini e donne, sempre a caccia di vantaggi economici, non dispiace affatto di avere il portafoglio straripante di talloncini plastificati da esibire all’occorrenza, non infastidisce la casella elettronica riempita di email promozionali e pubblicitarie ma a molti altri non dispiacerebbe se la propria libertà di non aderire al monitoraggio delle abitudini e dei consumi, ai dati della propria privacy non fossero sempre messi in discussione. Spesso l’insistenza, il pagamento condizionato, il maltrattamento da parte del commesso di turno del cliente privo di tessera è quantomeno pressante, discriminatorio, indecente. Nel commercio nessuno regala niente. Il meccanismo psicologico migliore per attirare e conservare la clientela, forse, non è una tessera, facile pretesto per giustificare i prezzi alti, la carenza di professionalità, la paura della concorrenza ma l’efficienza dei servizi, la competenza, il valore. “Dai sempre più in servizi, di quanto tu riceva in pagamento, e i clienti faranno la fila per venire da te” (Denis E. Waitley, oratore motivazionale, scrittore e consulente americano)



RIFLESSI DI PAROLE

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Spazi tra le righe di contemplazione e di riflessione per aiutare a ritrovare, coltivando ogni giorno, l’intimità, l’interiorità e il silenzio. La vera fonte di energia spirituale e fisica è l’esercizio della mente e del corpo abbracciando la consapevolezza di ciò che si pensa, si dice e si fa. Spezzare l’inerzia del pensiero consumato dal ronzio assordante dell’indifferenza, dell’apatia e della omologazione in favore della riscoperta dell’unicità della persona, del valore dell’esistenza, dell’importanza di vivere secondo coscienza, cuore e anima.




8 APRILE





Natura magica





La natura magica e il suo speciale legame con l’uomo e specialmente con le donne rendono unica la figura del gatto. Il gatto è la storia e la religione egizia, il rapporto pianta-animale e la rappresentazione dell’anima in divinità, lo spirito arcano, il felino temuto e perseguitato nel Medioevo per ignoranza e superstizione, riabilitato nel Rinascimento per amore e beltà restaurando nuovamente la millenaria storia d’amore tra gatto e uomo, un mondo intimo, la pulizia, la giocosità, la commistione di fascino e mistero, enigma, eleganza e sinuosità, simbolo di libertà e indipendenza. Le origini e l'indole del gatto passano attraverso quadri, romanzi, racconti, favole, poesie, leggende, miti. Dal Giappone, alla Russia, dalla Scandinavia all’Antica Roma e alle Americhe, da Esopo, Fedro a Neruda, Elliot, Baudelaire, Szymborska, Apollinarie, Petrarca, Tasso, La Fontaine, Perrault, Shakespeare, Sand, Hugo, Pascoli, Collodi, da Manet a Goya, da Picasso a Kahlo, Da Vinci, i gatti da secoli popolano il mondo dell’arte come protagonisti e ispiratori di artisti, scrittori ed illustri poeti e come amici e compagni di tutti i giorni. “Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all’uomo: attraversare la vita senza far rumore" (Ernest Hemingway, scrittore e giornalista statunitense)




RIFLESSI DI PAROLE

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Spazi tra le righe di contemplazione e di riflessione per aiutare a ritrovare, coltivando ogni giorno, l’intimità, l’interiorità e il silenzio. La vera fonte di energia spirituale e fisica è l’esercizio della mente e del corpo abbracciando la consapevolezza di ciò che si pensa, si dice e si fa. Spezzare l’inerzia del pensiero consumato dal ronzio assordante dell’indifferenza, dell’apatia e della omologazione in favore della riscoperta dell’unicità della persona, del valore dell’esistenza, dell’importanza di vivere secondo coscienza, cuore e anima.




7 APRILE





Sostituzione di persona




Sostituirsi ad altra persona impossessandosi dell’identità o fingendone caratteristiche e personalità per gli scopi più diversi in alcuni ambienti del web e in altre circostanze è reato. Altra cosa è cercare un sostituto nella vita di coppia. Questo accade in caso di rottura di rapporti o di perdita della persona cara. Si tende a ricercare un clone che faccia rivivere il passato che non si è riusciti a controllare. Si trova un individuo che richiama le sembianze fisiche o psicologiche del partner amato perduto, si ricreano le stesse situazioni, si vive nello stesso ambiente, si giace nel medesimo letto, si immortalano i momenti negli stessi luoghi attraverso foto da esibire e pubblicare sui social per affermazione, rabbia, competizione, possesso, gelosia, rivalsa, vendetta, ripicca. Questi soggetti che si appropriano delle vite altrui a proprio egoistico beneficio non hanno a cuore i subentranti, i quali, a loro volta, o ricambiano gli stessi sentimenti di ritorsione morale o sono rimpiazzi e ripieghi inconsapevoli di chi è incapace di crescere, evolvere, migliorare, amare. “Ciascuno di noi nasce con un compito solitario da svolgere e coloro che incontra lo aiutano a compierlo oppure glielo rendono ancora più difficile: sfortunato colui che non sa distinguere gli uni dagli altri” (Christian Bobin, scrittore e poeta francese)

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Spazi tra le righe di contemplazione e di riflessione per aiutare a ritrovare, coltivando ogni giorno, l’intimità, l’interiorità e il silenzio. La vera fonte di energia spirituale e fisica è l’esercizio della mente e del corpo abbracciando la consapevolezza di ciò che si pensa, si dice e si fa. Spezzare l’inerzia del pensiero consumato dal ronzio assordante dell’indifferenza, dell’apatia e della omologazione in favore della riscoperta dell’unicità della persona, del valore dell’esistenza, dell’importanza di vivere secondo coscienza, cuore e anima.




6 APRILE





Viva lo sport!



“Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla” (Pierre de Coubertin, nato Pierre de Frédy, barone di Coubertin, pedagogista e storico francese, fondatore dei moderni Giochi Olimpici). L’allenamento non è solo strettamente fisico ma uno sforzo mentale, si può tranquillamente infatti, definire lo sport come uno stile di vita poiché attraverso il corpo si rinvigorisce e rafforza lo spirito. Attorno alla parola e al concetto di “Sport” si affiancano quelli della solidarietà, della beneficienza, dei valori umani, attraverso lo sport si comunicano messaggi da lanciare al mondo, di rivalsa, di traguardi, di libertà. Benefico per il cuore, i muscoli, le ossa, le articolazioni, lo sport aiuta la socializzazione, insegna la disciplina, impegna il cervello. Se questo è poco …

RIFLESSI DI PAROLE

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Spazi tra le righe di contemplazione e di riflessione per aiutare a ritrovare, coltivando ogni giorno, l’intimità, l’interiorità e il silenzio. La vera fonte di energia spirituale e fisica è l’esercizio della mente e del corpo abbracciando la consapevolezza di ciò che si pensa, si dice e si fa. Spezzare l’inerzia del pensiero consumato dal ronzio assordante dell’indifferenza, dell’apatia e della omologazione in favore della riscoperta dell’unicità della persona, del valore dell’esistenza, dell’importanza di vivere secondo coscienza, cuore e anima.




5 APRILE




Donne aride




“Le donne, quando non amano, hanno tutto il sangue freddo di un vecchio avvocato” (Honoré de Balzac, scrittore, drammaturgo, critico letterario, saggista, giornalista e stampatore francese). Migliaia e migliaia di frasi e aforismi hanno celebrato, onorato, esaltato la figura femminile, nel fisico, nell’intelligenza, nella bellezza, nell’amore, nel fascino, così altrettanti quelli offensivi e meno gentili di personaggi misogini, maschilisti, retrogradi. Alla donna vengono attribuiti sentimenti di protezione, di amore incondizionato, di maternità, di gentilezza, di candore, di sensibilità. Nei secoli la donna ha subito molte evoluzioni ed involuzioni tra questi il suo atteggiamento che poco ha a che fare con la femminilità. Sono queste le donne tutte dedite al lavoro, all’immagine che vogliono dare di sé, altezzose, arroganti, avide e aride. Insoddisfatte, incattivite, stressate, vagano alla ricerca di approvazione, accettazione e comprensione senza saperne loro stesse offrire. Non amano e non si amano continuando ad essere pretenziose ed infelici.



VICINI DI CASA, TROPPO VICINI COSì LONTANI


www.lydiacapelli.altervista.org


VICINI DI CASA, TROPPO VICINI COSì LONTANI

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Spazi tra le righe di contemplazione e di riflessione per aiutare a ritrovare, coltivando ogni giorno, l’intimità, l’interiorità e il silenzio. La vera fonte di energia spirituale e fisica è l’esercizio della mente e del corpo abbracciando la consapevolezza di ciò che si pensa, si dice e si fa. Spezzare l’inerzia del pensiero consumato dal ronzio assordante dell’indifferenza, dell’apatia e della omologazione in favore della riscoperta dell’unicità della persona, del valore dell’esistenza, dell’importanza di vivere secondo coscienza, cuore e anima.




4 APRILE






L’apprezzamento di sé stessi





Destabilizzare la salute con comportamenti incoscienti e autolesionisti, sabotare con modi subdoli percorsi lavorativi e di studio, logorare i rapporti famigliari e amichevoli con paure insensate, indebolire con azioni lente e progressive reputazioni di persone perbene, è scopo deplorevole. Rafforzare il proprio ego per vivere meglio con sé stessi e gli altri abbandonando gelosie, invidie, cattiverie, complessi, è auspicabile. La fiducia, la stima, la sicurezza sono fondamentali per una qualità della vita propria e relazionale. Il maggiore nemico dell’uomo è la paura, che appare sotto forme così diverse come la vergogna, la gelosia, la collera, l’insolenza, l’arroganza… Qual è la causa della paura? La mancanza di fiducia in se stessi" (Svami Prajnanapada, discepolo indiano di Niralamba Swami)