LA STUPIDITÀ UMANA SUPERA SÉ STESSA


Lydia Capelli - La stupidità umana supera sé stessa

LA STUPIDITÀ UMANA SUPERA SÉ STESSA
di L*y*d*i*a*C*a*p*e*l*l*i




Contro la stupidità anche gli Dei sono impotenti. Ci vorrebbe il Signore. Ma dovrebbe scendere lui di persona, non mandare il Figlio; non è il momento dei bambini.
John Maynard Keynes, Le conseguenze economiche della pace, 1919
 
Non esiste altro peccato che la stupidità.
Oscar Wilde, Il critico come artista, 1889
  
Due cose sono infinite: l’Universo e la stupidità umana, ma riguardo l’Universo ho ancora dei dubbi.
Albert Einstein

“Quos vult perdere dementat Deus” (Dio rende stupidi coloro che vuole mandare in rovina)
Tacito

Da “Il Pendolo di Foucault" di Umberto Eco:
[…] “Al mondo ci sono i cretini, gli imbecilli, gli stupidi e i matti.”

“Diciamo che la persona normale è quella che mescola in misura ragionevole tutte queste componenti, questi tipi ideali.”

“Cos’è il genio?”
“Il genio è quello che fa giocare una componente in modo vertiginoso, nutrendola con le altre.”
[…] “E lo stupido?”
”Ah. Lo stupido non sbaglia nel comportamento. Sbaglia nel ragionamento. E’ quello che dice che tutti i cani sono animali domestici e tutti i cani abbaiano, ma anche i gatti sono animali domestici e quindi abbaiano. Oppure che tutti gli ateniesi sono mortali, tutti gli abitanti del Pireo sono mortali, quindi tutti gli abitanti del Pireo sono ateniesi.”
“Che è vero.”
“Sì, ma per caso. Lo stupido può anche dire una cosa giusta, ma per ragioni sbagliate.”
“Si possono dire cose sbagliate, basta che le ragioni siano giuste.”
“Perdio. Altrimenti perché faticare tanto per essere animali razionali?”
[…] “Lo stupido è insidiosissimo. L’imbecille lo riconosci subito (per non parlare del cretino), ma lo stupido ragiona quasi come te, salvo uno scarto infinitesimale. E’ un maestro di paralogismi. Si pubblicano molti libri di stupidi perché di primo acchito ci convincono.
[…] “Eh sì, la stupidità ci circonda. E forse in un sistema logico diverso dal nostro, la nostra stupidità è la lor saggezza. Tutta la storia della logica consiste nel definire una nozione accettabile di stupidità. Troppo immenso. Ogni grande pensatore è lo stupido di un altro.”
“Il pensiero come forma coerente di stupidità.”
“No. La stupidità di un pensiero è l’incoerenza di un altro pensiero.”
“Profondo. Sono le due, tra poco Pilade chiude e non siamo arrivati ai matti.”
“Ci arrivo. Il matto lo riconosci subito. E’ uno stupido che non conosce i trucchi. Lo stupido la sua tesi cerca di dimostrarla, ha la sua logica sbilenca ma ce l’ha. Il matto invece non si preoccupa di avere logica, procede per cortocircuiti. Tutto per lui dimostra tutto. Il matto ha una idea fissa, e tutto quel che trova gli va bene per confermarla. Il matto lo riconosci dalla libertà che si prende nei confronti del dovere di prova, dalla disponibilità a trovare illuminazioni. E le parrà strano, ma il matto prima o poi tira fuori i Templari.”
“Sempre?”
“Ci sono i matti senza Templari, ma quelli con i Templari sono i più insidiosi. All’inizio non li riconosci, sembra che parlino in modo normale, poi, di colpo…” Accennò a chiedere un altro whisky, ci ripensò e domandò il conto. […]
[…] “Per essere la prima sera che smetto di bere, mi sento alterato. Dev’essere la crisi di astinenza. Tutto quello che le ho detto, sino a quest’istante compreso, è falso. Buonanotte, Casaubon.”
Si interagisce tutti con la stupidità. La stupidità personale la si trasferisce sotto varie forme e gradi al prossimo in modo che si espanda, accresca, contagi l’incontaminato, quasi come un gesto di infinita generosità. Male volutamente o inconsapevolmente incontrollabile, la stupidità umana viene condivisa, giustificata, motivata dalle persone che si ritengono abili e furbe, perciò poco intelligenti. Arma micidiale per interessi e poteri, portatrice e causa d’indescrivibili nefandezze umane, … sulla stupidità ci sono molte teorie, spiegazioni, attenuanti. Ma, forse, la stupidità umana è meglio non commentarla poiché lascia molto spesso attoniti, sconvolti, increduli, senza parole.

Libri:

GIANCARLO LIVRAGHI, “Il potere della stupidità”, Monti e Ambrosini editore.
BOB FENSTER, “Il libro della stupidità umana”, Pan Libri, 2005
CARLO M. CIPOLLA, Allegro ma non troppo, Il Mulino, 1988
La teoria della stupidità umana vede gli stupidi come un gruppo potente, non organizzato e senza ordinamento, vertici o statuto, ma che tuttavia riesce ad operare con incredibile coordinazione ed efficacia.
Nel libro si trovano le cinque leggi fondamentali della stupidità:
«1. Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.
2. La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.
3. Una persona è stupida se causa un danno a un'altra persona o ad un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo un danno.
4. Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide; dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, e in qualunque circostanza, trattare o associarsi con individui stupidi costituisce infallibilmente un costoso errore.
5. La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.»
Cipolla individua quattro gruppi di persone:
Intelligenti: fanno il proprio vantaggio e quello degli altri
Sprovveduti: danneggiano sé stessi e avvantaggiano gli altri
Banditi: danneggiano gli altri per trarne vantaggio
Stupidi: danneggiano gli altri e sé stessi


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