NINNA NANNA



Lydia Capelli - Ninna Nanna

NINNA NANNA
di L*y*d*i*a*C*a*p*e*l*l*i



Diverse ricerche hanno dimostrato che i bambini che non dormono a sufficienza hanno un’alta probabilità di soffrire, negli anni a venire, di depressione, di irritabilità, di diversi malanni fisici e di cali di concentrazione.

Il sonno è per tutti gli esseri viventi una necessità fisiologica naturale che permette di ricaricarsi di energie, indispensabili per mantenersi forti e sani nel tempo.


La quantità del sonno cambia in base all’età, dalle 20 ore al giorno per i neonati alle 10 ore per gli adolescenti. Tuttavia, per stili di vita imposti dagli egoismi genitoriali, i piccoli si trovano, spesso e volentieri, a vivere in un contesto che di tranquillità e di regolari abitudini non hanno niente a che vedere.


L’eccesso di rumore, di stimoli, di sollecitazioni e la mancanza di riposo porta il bambino a continue manifestazioni di nervosismi sotto forma di capricci, isterismi, crisi di pianti spropositati. Gli assidui incitamenti nel gioco dinamico, nella compagnia di altri, nello stare sempre attivi, alla lunga, determinano stati di ansia, euforia, eccitazione che hanno ben poco in comune con la naturale vivacità infantile.

La mancanza di sonno induce a comportamenti e
atteggiamenti che saranno difficili da correggere in futuro.

Gli errori che si commettono sono molteplici e molto sottovalutati. Si preferiscono assecondare le voglie e i desideri dei genitori irresponsabili e fautori di un malcostume anziché rinunciare, per esempio, alle uscite, ai viaggi e alle attività troppo impegnative per un bebè, solamente per il suo bene.


La convinzione della perdita di tempo nel dormire o nel riposare ha assunto dimensioni allarmanti. Lo sconsolante risultato è vedere ad ogni ora del giorno, della sera e della notte ragazzini da soli in giro per le strade annoiati e svogliati o, al contrario, elettrizzati e chiassosi, neonati inermi intrappolati nei passeggini in pieno traffico, bambini urlanti tirati a forza dalle mamme che vanno sempre di fretta.


Il pisolino pomeridiano è ormai relegato ai soli anziani, coricarsi presto la sera è, invece, da matti, dormire la mattina è vergognosamente da pigroni, piuttosto, meglio impiegare il tempo davanti ai videogiochi, alla televisione, al computer o venire sballottati negli affollati centri commerciali, nel chiasso dei bar e dei ristoranti.


Così, banalmente liquidato il fabbisogno naturale di sonno, orde di giovanissimi risultano indisciplinati, stressati, nervosi, intrattabili, capricciosi, collerici, aggressivi, per la gioia degli psicologi e specialisti.


La crescita emotiva e psicologica di un’intera generazione è seriamente compromessa e il concetto di genitorialità completamente sfasato ma poco importa; questi bambini, maleducati e privati di un loro primario bisogno, sopravviveranno e presto diventeranno, a loro volta, dei pessimi adulti.



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