SOLE MIO, QUANTO SCOTTI!


Lydia Capelli - Sole mio, quanto scotti!

SOLE MIO, QUANTO SCOTTI!
di L*y*d*i*a*C*a*p*e*l*l*i



La luce solare è un' importante sorgente di radiazioni e di energia che genera un certo grado di benessere psicofisico. Disinfettante naturale migliora acne, vitiligine e psoriasi ed è un ottimo integratore di vitamina D.

I fanatici del sole sottopongono il loro corpo ad esposizioni prolungate in nome della tintarella, al limite dell'ustione, e dell'apparenza, a dir loro, piacente e alla moda.

Sembra, in effetti, che la pelle scura per gli occidentali sia sinonimo di salute, di bellezza e di giovinezza, a differenza degli orientali che spendono patrimoni in creme e trattamenti per schiarirsela.

Fino al secolo scorso, chi si mostrava abbronzato era sicuramente un bracciante, un manovale, comunque, un individuo disagiato, povero, analfabeta o poco istruito costretto a lavori umili all'aperto e considerato con disprezzo dalla nobiltà che, invece, si è sempre guardata bene dall'esporsi ai raggi ultravioletti colpevoli di rovinare il candore della pelle e tradire l'appartenenza al proprio ceto sociale.

Ora accade l'opposto. La carnagione chiara è prerogativa di chi è di salute cagionevole, poco attraente ed economicamente meno abbiente.

I tempi cambiano così come la reputazione del colorito eppure gli studi dimostrano che l'esposizione prolungata al sole danneggia irrimediabilmente il DNA cellulare.

Gli effetti nocivi alla pelle sono evidenti quali l'invecchiamento precoce, la comparsa di rughe e di macchie, la perdita di elasticità, senza dimenticare le forme tumorali di carcinomi e melanomi. Anche gli occhi mostrano di non gradire molto il sole manifestando nel tempo cataratta ed eccessiva sensibilità al riverbero. Per chi soffre di calvizie esporsi alla luce solare può causare una caduta di capelli molto intensa (il cosiddetto Telogen effluvium). Anche il sistema circolatorio ne risente con l'accentuarsi delle inestetiche vene varicose e della couperose e provocando lo scoppio dei capillari fragili.

I raggi ultravioletti sono considerati il maggior rischio ambientale e fisico per l'organismo umano, nonostante ciò una frotta di uomini e donne ma anche di bambini si offrono per intere ore al Dio Sole come corpi sacrificali in barba ai fototipi e precauzioni del caso.

Sarà una questione di gusti, di fissazioni del momento e di una notevole pressione dei media ma una persona invasa da eritemi, solchi profondi, nei, chiazze e lentiggini che fanno da sfondo ad una spessa e nera coltre di melanina non è, di certo, il ritratto della salubrità fisica e nemmeno, a questo punto, mentale.

Come sempre, vale il buon senso e il giusto equilibrio. Chi esagera lo fa a scapito della propria salute e neanche piace.

In attesa di una nuova inversione di tendenza, per godere dei benefici solari, rinforzare il sistema immunitario e avere un aspetto attraente bastano fino a 30 minuti di esposizione al giorno, sufficienti a rendere felici corpo e psiche e a passare poi ad altro.


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